Natura

Nel territorio collinare di Roscigno, a quasi due chilometri dal centro abitato, si trova il sito archeologico del Monte Pruno, che con le sue cime raggiunge gli 879 m.s.l.m. all’estremità sud-occidentale della catena degli Alburni. Con la sua variegata configurazione naturale, fitti boschi, radure, rocce affioranti, profonde gole e acque sorgive, domina l’unico valico possibile per la comunicazione tra il Vallo di Diano e la costa; non a caso, il terrazzo superiore conserva l’appellativo di “balcone degli Alburni” e l’ampia visione che si ha di tutta la conformazione naturale dei monti e della valle, giustifica largamente la fatica di raggiungerlo.

È solo da questo “balcone” che si coglie appieno il sistema di comunicazione tra costa ed interno e rimane ben fissa nella memoria l’impressionante sagoma degli Alburni e l’ampia e maestosa vallata che si restringe in un agevole valico aperto alle falde della catena montuosa.

Al confine con il comune di Sacco merita una visita il bellissimo sito naturalistico della sorgente del fiume Sammaro. Scendere nella gola del Sammaro è come entrare nelle viscere della terra da dove, invece che fuoco, sgorga acqua limpida e fresca che leviga le rocce calcaree del fondo rendendole candide e scivolose. Lo spettacolo è sublime nella sua selvaggia bellezza e offre sensazioni irripetibili.

La grande varietà ambientale, che va della macchia mediterranea alla flora pre-alpina, permette la sopravvivenza di specie animali preziose come il lupo, il falco pellegrino e l’aquila reale e di alberi rari come l’abete bianco.